Une fable au hasard

Les 12 livres

Les Fables

Tris de fables

Le bestiaire

Les personnages

Morales et maximes

Les sources

Contact JMB
Envoyez une carte postale avec cette illustration
Signaler cette fable à un ami
Imprimer

Les lectures de JMB
Allez voir mes lectures.

Le Blog de JMB
Mes textes personnels






L'Anitra, il Cespuglio e il Pipistrello Livre XII - Fable 7


Un'Anitra, un Cespuglio e un Pipistrello,
non trovando fortuna nel paese,
fanno una lega ed a comuni spese
vanno in cerca d'un sito un po' più bello.

Con agenti e commessi una gran banca
aprirono e un'azienda, in cui non manca
un registro, una penna, un calamaio.
Ma sul più buon scoppiò subito un guaio.

Tirato in stretti gorghi il capitale
e in un mar pien di scogli, in un momento
precipitò nel baratro infernale,
che dal volgo si chiama fallimento.

Ma il mio terzetto non strillò. Sapienza
è invece d'ogni straccio di mercante,
quando perde, di far sempre sembiante
che guadagna e salvare l'apparenza.

Ma questa volta il tonfo è così grande,
che la voce in un subito si spande:
senza denari, credito e soccorso,
eran ridotti a far ballare l'orso.

Con sbirri, e carte, e citazioni intorno,
con creditori indocili, indiscreti,
un momento non erano quieti
dallo spuntare al tramontar del giorno.

E congiuravan per trovar appigli
di non pagar; ma inutilmente, credi,
il Cespuglio cacciavasi fra i piedi
della gente per chiedere consigli;

tormentato dai birri iva anche lui
il Pipistrel negli angoli più bui,
e l'Anitra tuffavasi nel mare
la mercanzia perduta a ricercare.

Conosco debitori, che non sono
Pipistrelli, non Anitre e Cespugli,
ma nobiloni, i quali han questo dono
d'uscir per la scaletta dei garbugli.
Google
 

ancre





W. Aractingy

Voyez aussi cette fable illustrée par: